Storia
Arte
Una breve panoramica del patrimonio artistico dell'Opera di S. Maria del Fiore.
L'Opera di Santa Maria del Fiore
Risale al febbraio del 1296 la prima notizia di Operai di S. Reparata, ufficiali eletti per
amministrare i fondi stanziati dal Comune per il grande progetto edilizio della nuova
chiesa cattedrale di Firenze. In quella prima fase i sovrintendenti della nascente
Opera del Duomo erano selezionati per metà dall'autorità comunale e per metà dal
Vescovo, in sintonia con la compartecipazione laica ed ecclesiastica che caratterizzò
gli anni iniziali dell'impresa. Tuttavia, già all'inizio del XIV secolo l'elemento civico
ebbe il sopravvento non solo nel finanziamento, ma anche nella gestione del
cantiere, che si cominciò a delegare alle Arti Maggiori della città, in alternanza fra
loro, come da lungo tempo l'Arte di Calimala faceva per il Battistero. Finalmente,
nel 1331, la Repubblica fiorentina stabilì che la corporazione dell'Arte della Lana
assumesse il controllo esclusivo dell'Opera di Santa Maria del Fiore.
Gli Operai, eletti ora tra i membri dell'Arte della Lana, erano responsabili della scelta
degli artisti, dell'amministrazione del denaro, della gestione dell'intero complesso.
L'Opera di Santa Maria del Fiore ebbe dunque un peso importante nelle scelte
artistiche per la nuova basilica, con ripercussioni fondamentali per lo sviluppo
dell'arte fiorentina e, spesso, dell'intera Penisola. Gli esiti dell'attività dell'Opera
sono evidenti non solo nella realizzazione del complesso della Cattedrale e del
Campanile ma anche nella produzione ad esso legata: sculture, pitture, arredi e
oggetti liturgici, in parte oggi conservati nel Museo dell'Opera di Santa Maria del
Fiore.



